Noi studenti della Istruzione secondaria di primo grado Rolando Rivi abbiamo potuto vivere un giorno che non è stato uguale a tutti gli altri: alcune settimane fa i nostri prof hanno invitato a scuola la famosa cantautrice cristiana Debora Vezzani e le hanno chiesto di raccontare la sua storia e a suonare le sue canzoni davanti a tutti noi.
L’organizzazione di questo incontro era stata affidata alla nostra classe, la terza, perchè nei giorni precedenti i professori ci avevano anticipato alcune passaggi che Debora ci avrebbe raccontato e, sulla base di queste informazioni, noi alunni abbiamo preparato delle domande da poter presentare alla fine dell’incontro.
Appena arrivata Debora si è presentata e ha introdotto l’incontro con il canto dell’Ave Maria e poi ha iniziato a raccontare la sua storia. Siamo rimasti tutti colpiti perché la sua è una storia segnata dal dolore: fin da piccola venne abbandonata dai suoi genitori,e questo per lei fu un duro colpo che la fece soffrire per molto tempo. In seguito venne adottata da una famiglia, che la accolse; lì lei si trovava bene, ma a causa dell’abbandono dei suoi genitori naturali lei si sentiva “uno schifo” (lo dice lei stessa) come se non valesse niente, infatti lei diceva:" Se anche mia madre che mi ha abbandonato non mi amava, chi potrebbe farlo?”, ma questo non è stato l’unico aspetto doloroso della sua vita, perché dopo un po’ di tempo ricevette il secondo colpo duro della sua vita: il divorzio dei suoi genitori adottivi. Dopo questo episodio Debora cominciò a pensare che avrebbe dovuto costruirsi una famiglia tutta sua, in modo che nessuno potesse distruggerla come era stato per le precedenti due famiglie, perciò decise di sposarsi con il suo fidanzato; purtroppo dopo poco anche questa famiglia si distrusse, perché suo marito la abbandonò.
Debora, devastata da tutti questi fatti, cominciò a pensare che lei era uno schifo che nessuno lo amava e che voleva morire; questi erano i pensieri che erano nel suo cuore, ci ha confidato. Durante il racconto dei vari passaggi della sua vita, Debora si fermava e ci proponeva alcune sua canzoni che ben si adattavano a descrivere quel preciso momento della sua vita.
Debora infatti per tutta la sua vita, ha sempre coltivato una grande passione per la musica infatti il suo sogno era quello di diventare una cantante famosa. Un giorno una sua amica le chiese di musicare il salmo 139 per il suo matrimonio. Debora, anche se da tempo non andava più in chiesa e non le piaceva la musica sacra, decise di accettare questa richiesta.
Mentre stava musicando il salmo iniziò a leggerlo con attenzione e si accorse di tre parole importanti che rispondevano in un qualche modo alle richieste del suo cuore: “sei tu che mi hai creato, tu mi hai fatto come un prodigio, per questo ti lodo”. Dopo quel matrimonio, la canzone “Come un prodigio” iniziò a diffondersi rapidamente e la storia di Debora iniziò a riempirsi di piccoli e grandi miracoli e avvenimenti che la fecero riavvicinare a Dio. Uno dei più belli fu quello della famiglia, perchè Debora chiedeva ripetutamente a Dio di poter incontrare un ragazzo che la amasse e che fosse legata a Dio proprio come lei; Dio ascoltò la sua preghiera e ora Debora ha una bellissima famiglia impreziosita da quattro figli.
Dopo averci raccontato la sua storia Debora lasciò spazio alle nostre domande. Una di queste riguardava la fede, infatti abbiamo chiesto a Debora che cosa fosse per lei la fede e la risposta che mi diede ci ha colpito molto. Ci disse infatti che la fede per lei era l’amicizia con Dio. Questa risposta ci ha interrogato molto perché ci ha fatto capire che anche quando ci sentiamo abbandonati non lo siamo davvero. Con noi infatti ci sarà sempre un amico, il più grande e il più bello che si possa avere, Dio. È Lui l’unico in grado di aiutarci, anche quando noi non vogliamo o non chiediamo il suo aiuto. Lui ti aiuterà perché Lui è amore gratuito. Un altro messaggio che questo incontro ci ha lasciato è quello di non mollare mai, perchè se pensiamo a quello che Debora ha vissuto ci sembra impossibile che lei sia riuscita a “rinascere” e a instaurare di nuovo il suo rapporto con Dio e a come la sua vita sia passata dall’ oscurità alla luce. Questo però non è successo per casualità, ma per volontà di Dio, perché lui l’ha amata, infatti anche se nella sua vita ci sono stati periodi di oscurità con l’aiuto di Dio si è ripresa e non ha mai mollato quello in cui credeva. Noi studenti di terza abbiamo trovato questo incontro molto interessante ed educativo, perché ha cambiato in alcuni di noi i criteri che usiamo abitualmente nelle scelte della vita quotidiana e il modo di vedere la realtà: dobbiamo imparare a scegliere rimanendo vicini a Dio; dopo questo incontro si è confermato in noi il desiderio di seguire l’esempio di Debora ed essere più amici tra di noi e amici di Dio.
Studenti della classe terza Rolando Rivi
Chiara Onfiani
Sebastiano Quattrone